Posts Tagged ‘Riscaldamento Globale’

Climalteranti: Le variazioni climatiche durante l’ultimo milione di anni: mandanti, killer e alibi (seconda parte)

May 16, 2009

Grazie per il riferimento a Fig.2. Siamo sicuri che ritragga proprio “il passaggio di Nord Ovest libero dai ghiacci nell’agosto del 2007″?

Sul web ho trovato la foto ingrandita riguardo l’orso
http://ct5.pbase.com/t6/06/642906/4/69731346.rS3YVgSv.jpg

La pagina completa parla di “Artico e Passaggio a Nord Ovest”
http://www.pbase.com/spencer1959/arctic__northwest_passage&page=2

Ecco una foto del Passaggio, come da didascalia
http://www.pbase.com/spencer1959/image/69819192

Comunque dubito che il signor Wynn sarebbe contento dell’uso delle sue foto senza attribuzione, specie di quelle usate per la copertina di un libro che costa 77 dollaroni e dove il copyright e’ bello in grande a pagina 1

Su quella copertina c’e’ poi anche un titolo accanto all’orso…per favore non ditemi che avete “ritoccato” la fotografia

ps a quanto pare il viaggio di Wynn nell’Artico e’ del luglio 2006. Ecco la sua foto in un articolo del gennaio 2007
http://www.thestar.com/News/article/175673

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ASPO Italia: “L’arte della retorica nel dibattito sul riscaldamento globale: il “punto caldo” della troposfera”

August 21, 2008

Concordo con il fatto che appoggiare tutta una critica su un unico punto non e’ una scelta retoricamente saggia. Annoiare l’uditorio, poi, e’ un crimine.

D’altra parte tutto questo disprezzo nei confronti degli “scettici” una volta mi dava fastidio. Adesso lo trovo finanche utile, a dimostrare che dietro alle paure climatiche non c’e’ al momento molto di solido.

Riguardo il meccanismo dell’effetto serra, ricordo che e’ universalmente riconosciuto che la sensitivita’ alla concentrazione della sola CO2 in assenza di altri effetti, e’ di circa 1C per ogni raddoppio di concentrazione.

Se si trattasse solo di quello, non staremmo qui a parlarne.

Ma l’atmosfera e’ molto piu’ complicata che un laboratorio: lo stesso IPCC e’ riuscito solo ad arrivare a un ampio range di stime, fra 1.5C e 4.5C, senza granche’ miglioramento negli ultimi sei anni, e il dibattito su quale siano i valori piu’ vicini al vero e’ ancora aperto.

Oca Sapiens: Mille dollari, più le spese

February 6, 2008
  1. Maurizio Morabito ha scritto:
    6 Febbraio, 2008 18:18 tanto vengono a Londra nel 2009. Per l’epoca ci sara’ probabilmente da difendersi dal Global Cooling (di nuovo)

    http://motls.blogspot.com/2008/02/rss-msu-january-2008-was-coldest-month.html

Petrolio: Picco vs. Clima

January 20, 2008

mi sono chiesto in queste settimane quale fosse mai il nesso fra peak-oil e riscaldamento globale di origine antropogenica (denominato AGW in inglese).

Temo che si tratti del fatto che sono entrambe ipotesi che alcuni dei loro proponenti hanno praticamente “blindato”. Cosi’ se fa caldo, c’e’ l’AGW, se fa freddo, c’e’ l’AGW. Se il petrolio aumenta di prezzo, e’ arrivato il picco. Se diminuisce, e’ arrivato il picco.

Il gia’ citato Tierney, giornalista del New York Times si e’ chiesto recentemente se esista un fenomeno atmosferico incompatibile con l’AGW

Si veda anche il lungo commento in proposito da parte di Roger Pielke Sr, e Jr, dell’Universita’ del Colorado

Il “comico-mago” Penn della famosa coppia Penn&Teller ne ha approfittato per prendere in giro Al Gore (qui un breve transcript in inglese)

——–

Ora, esiste un termine per chi approfitta di qualunque notizia sul clima per dire “E’ colpa dell’AGW”: “L’Opportunista Metereologico”.

L’esistenza di tale gruppo di persone, naturalmente, non favorisce l’implementazione di politiche per ridurre le emissioni di CO2, perche’ aumenta anzi, fra il grande pubblico, il gruppo di coloro che considerano i proponenti dell’AGW come delle macchiette.

Nonostante cio’, il pericolo di veder nascere una folta schiera di “Opportunisti del Picco” (se non c’e’ gia’) esiste (e con esso, il rischio di far diventare anche il Picco un argomento per i comici), specie se e’ diffuso l’atteggiamento di voler metaforicamente distruggere chi la pensa diversamente (nel senso di “character assassination” come con Dyson, e con Battaglia); e se rimane alto il fascino per le fallimentari tecniche argomentatorie di chi vede l’AGW sempre e comunque.

Cosa debba fare chi non segua necessariamente ne’ i consensi ne’ i dissensi, e si trova come me dal lato degli scettici dell’AGW, ma anche da quello dei “picchisti”, e’ una questione aperta.

Oca Sapiens: I topi di Hamilton e i ghiacci polari

January 18, 2008

Maurizio Morabito ha scritto:
18 Gennaio, 2008 02:45 Non ho trovato dove l’IPCC predica un aumento dei ghiacci (marini?) antartici?

In compenso, dall’AR4-WG2, capitolo 15, che dovrebbe occuparsi di cosa potrebbe accadere in futuro:
http://www.ipcc.ch/pdf/assessment-report/ar4/wg2/ar4-wg2-chapter15.pdf

p655: preoccupazione se il ghiaccio marino (GM) antartico continua a diminuire

p656: nel TAR (il rapporto precedente) erano previste sostanziali diminuzioni del GM a entrambi i poli, e la diminuzione dell’albedo avrebbe portato a aumento del riscaldamento

p658: l’estensione del GM e’ detta variare molto, regionalmente, in Antartide

p662: riscaldamento previsto piu’ alto dove si sciolga il GM. Alcuni modelli prevedono un’amplificazione dell’effetto, in una banda ristretta degli oceani meridionali

p669: riporta diminuzione del GM intorno alla penisola antartica (nessuna menzione dell’aumento del GM altrove, come da figura 15.2, p658)

In generale di Antartide in quel capitolo si parla poco perche’ non ci sono molti dati, e ci si concentra sulla Penisola Antartica dove e’ stato rivelato un riscaldamento. Cosa questo suggerisca sul modo di pensare di chi compila i rapporti IPCC, lo lascio come esercizio per il lettore.

Da notare un’ultima cosa: nel capitolo 2 dell’AR4-WG2 l’Antartide e’ menzionato in maniera molto sparsa, e si dice che non c’e’ alcuna indicazione di riscaldamento globale di origine umana in quel continente, negli ultimi 50 anni.

formicablog: a ognuno il proprio clima

January 14, 2008

Maurizio Morabito says:
January 14th, 2008 at 2:47 am Non so da dove cominciare. E allora comincio con il dire che il premio e’ stato dato a Oslo, non a Stoccolma. Non e’ un premio scientifico, e quindi che peso dovrebbe avere nel dibattito scientifico, non saprei dirlo. Da Bali poi e’ uscita fuori tanta CO2 (e anche peggio)…

Carletto Darwin: Proprio Nel Giorno In Cui il Rapporto

December 5, 2007

Grazie di tutte queste menzioni.

Sulla logaritmicita’ della risposta alla CO2 non penso ci sia niente da discutere: e’ un fatto accettato da tutti ma proprio tutti, un po’ come e’ un fatto che la CO2 e’ una molecola con un atomo di carbonio e due di ossigeno.

Certo in affari di scienza non si e’ mai sicuri al 1,000 per mille, ma insomma quello almeno non e’ un punto di discussione.

Infatti se si legge quello che dicono su RealClimate per esempio, o Jim Hansen, il problema non e’ tanto l’accumulo di CO2 “in se'” quanto gli eventuali feedback positivi catastrofici indotti da aumenti di temperatura.

Riguardo i ghiacci del polo nord in ritirata estiva, c’e’ un interessante articolo della NASA che ne da’ la colpa a peculiari venti e sistemi di alta pressione dal 2000 in poi, e quindi non direttamente ad aumenti di temperatura. Quindi il fatto che ci sia stato meno ghiaccio degli anni scorsi non puo’ essere attribuito direttamente al riscaldamento globale.

Naturalmente quello che bisognerebbe fare adesso e’ stabilire se dietro quei venti e quelle alte pressioni ci sia il riscaldamento globale stesso. Ma dubito che un’analisi del genere venga fatta: o magari non e’ ancora possibile.