Lettere al Direttore La Repubblica: Con laici cosi’, verrebbe voglia di farsi prete…

To: “Lettere al Direttore Repubblica”

Caro Direttore

Adesso forse ho capito perche’ la Chiesa Cattolica ha vita cosi’ facile in Italia: perche’ i suoi antagonisti sono proprio dei gran “intelligentoni”.

Quasi quasi rimpiango i bei tempi in cui tutto quello di cui dovevo vergognarmi, a Londra, erano le avances di Berlusconi a qualche operaia russa!

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3 Responses to “Lettere al Direttore La Repubblica: Con laici cosi’, verrebbe voglia di farsi prete…”

  1. ankou6 Says:

    Già, bei tempi quelli, quando Berlusconi andava in giro per il mondo a fare il coatto de borgata a nome di tutti…

  2. gildo Says:

    leggo su la repubblica che la regina d’inghilterra……………
    elisabetta è regina del regno unito di gran bretagna ed irlanda del nord e non è neanche inglese essendo discendente di giorgio ludovico granduca di hannover nonchè da alberto vitten ( winsor – inglesissato ) di sassonia coburgo ghota.

  3. susanna bacci Says:

    Sono arrivata puntuale ieri pomeriggio all’ambra jovinelli. Sono uscita prima dall’ufficio per riuscire a trovare un posto. Invece no il teatro era già tutto pieno, così ho aspettato fuori l’arrivo di Bersani.

    40minuti di ritardo.

    Nel frattempo il cielo ha fatto in tempo a diventare nero.

    Nello stesso momento preciso in cui ha iniziato a parlare è venuto giù il diluvio

    Allora alcune considerazioni

    La prima è che sarebbe carino se si cominciasse ad arrivare puntuali. Non sarebbe solo un segno di civiltà e di rispetto ma sarebbe il segno che il PD finalmente arriva “in tempo”, un po’ su tutto a cominciare dagli appuntamenti con ….i giovani. (così recita il titolo dell’incontro)

    Ma quanti giovani c’erano? Fuori dal teatro nessun giovane. Erano tutti di una certa…(come si dice a Roma) me compresa

    La seconda considerazione è che l’organizzazione ha sbagliato i conti per difetto sul numero dei partecipanti. Allora delle due l’una: o gli organizzatori soffrono di disistima, e nel dubbio preferiscono l’esondazione oppure non sanno prendere proprio le misure. Comunque sia, il PD ne esce come fuori dalla realtà.

    Terza considerazione è la coincidenza fatale del diluvio. Ma come, quando inizia a parlare il candidato leader piove a dirotto? Con la conseguenza che chi è fuori se ne va o è costretto ad un disagio. Altro paradigma di molti di noi.

    Poi il discorso. Molte cose, grandi propositi, molte certezze, visione complessa ad ampio raggio, una visione maschia e solida perché Bersani è preparato e sa anche parlare.

    Ma il problema resta.

    Con la realtà, con i tempi e con gli interlocutori.

    La Debora Serracchiani si è espressa come si esprimono i giovani, con locuzioni semplificate, un loro gergo sincopato. Se non si conosce quel linguaggio si perdono i giovani….ed infatti non ce n’erano

    Susanna Bacci

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