Forumeye: Dialogo sul Cambioclimatismo

Messaggio inviato da Maurizio Morabito Domenica 23 Settembre 2007, 01:12 AM

Grazie a The Believer per il linkaggio e a tutti per i commenti. Certo sarebbe stato piu’ interessante leggere critiche puntuali a quanto ho scritto, ma comunque e’ sempre meglio suscitare irritazione che essere ignorati cool.gif

Permettetemi quindi di rispondere brevemente un po’ a tutti.

Qualcuno si chiede perche’ non dovremmo preoccuparci dei problemi che potrebbero capitare ai nostri figli. Mi piacerebbe essere cosi’ sicuro, di quali saranno quei problemi. Posso solo constatare che 35 anni fa, mio padre non poteva neanche immaginare i problemi del mondo di oggi. E 35 anni prima, nel 1937 suo padre non poteva avere idea dei problemi del 1972. E quindi tutto quello di cui posso preoccuparmi e’ poter dire a mio figlio, nel 2042, beninteso, se il Misericordioso ci permettera’ di vedere quell’anno, che mi sono impegnato in quello che credevo, e ignavo non sono mai stato.

Riguardo i ghiacciai: nel discorso con Cambioclimaticio (un gruppo di persone, non un solo interlocutore) ho tenuto a sottolineare che quando si dice che “tutti” stanno diminuendo di dimensioni, cio’ non e’ assolutamente vero. Ho portato l’esempio della Patagonia e del fatto che un’improvvisa ritirata possa essere legata a questioni meccaniche e non climatiche. Poi si e’ anche saputo che il Kilimanjaro sta perdendo ghiaccio, ma per motivi diversi dal riscaldamento globale. Poi si e’ saputo che sull’Himalaya il problema e’ il pulviscolo, non la CO2. E in Alaska c’e’ un bel ghiacciaione che avanza tranquillo.

Insomma che ci posso fare io se tutte le volte che investigo la situazione di un sistema di ghiacciai, finisce sempre che cause locali o comunque non la CO2 risultino dietro eventuali avanzamenti o arretramenti?

Alcuni parlano del permafrost e del metano che ne starebbe uscendo. Io mi chiedo: tutto quel metano come ha fatto a congelarsi? Non e’ mica piovuto dal cielo, o uscito dalle viscere della Terra. Se la pupu’ di Mammuth e’ nel ghiaccio, si vede che quando e’ venuta fuori dal Mammuth ghiaccio ce n’era poco. Analoghe considerazioni possono essere fatte per i vari reperti anche archeologici che stanno venendo fuori dai ghiacciai del Canada.

A proposito: si parla di riscaldamento globale, si parla di siccita’. Questa e’ una relazione che non ho ancora capito. Nelle epoche passate, la siccita’ era un problema legato all’arrivo delle glaciazioni, proprio perche’ c’era meno acqua in giro per far piovere. E anche adesso, ai tropici e’ la stagione calda a coincidere con le piogge. Boh.

A chi dice che la soluzione sia togliere di mezzo la razza umana: ci sono gia’ gli svitati del VHEMT, che pero’ non possono sciogliere un problema filosofico: se gli umani decidessero di autoeliminarsi perche’ “cattivi”, sarebbero automaticamente troppo “buoni” per potersi meritare l’eliminazione. Forse un problema di sovrappopopolazione esiste, ma possiamo parlarne un’altra volta.

Sul perche’ ci sia tanto catastrofismo in giro: alcuni sicuramente lo fanno per sentirsi bene, altri perche’ e’ politicamente troppo allettante, altri infine perche’ seguire le mode porta fama e potere. Comunque l’idea che bisogna comunque dare l’allarme e’ un po’ vecchia: quando tutto e’ allarme, niente e’ allarme, e tutto diventa solo spettacolo televisivo. Anche il Presidente Napolitano se ne e’ accorto.

Riguardo l’inquinamento: naturalmente sono per la riduzione di gas nocivi, figuriamoci. Solo che ce ne sono tanti, non solo la CO2. Perche’ non proviamo ad essere eco-logici, invece che solo eco-emotivi? Si tratta di fare scelte che quasi mai sono senza problemi. Per esempio sostituire le lampadine normali con quelle ad alta efficienza energetica significa risparmiare petrolio ma anche mettersi in casa dei contenitori pieni di mercurio, con tutti i rischi del caso.

Perche’ staremmo vedendo un aumento delle temperature globali, se non a causa della CO2? Prima di tutto, l’aumento e’ stimato a 0.7C o giu’ di li’. Permettetemi di dubitare che cio’ sia significativo, altrimenti vorrebbe dire che la Terra e’ un climatizzatore che miracolosamente rimarrebbe naturalmente a non piu’ di mezzo grado di distanza dalla “media”. Neanche al sistema di climatizzazione che ho in automobile chiederei tanto. E comunque sul lungo termine stiamo uscendo da una glaciazione, e sul breve termine dalla piccola era glaciale. Magari sarebbe preoccupante se il globo si stesse raffreddando (anche perche’ i morti per freddo sono molti di piu’ di quelli per caldo)

A chi si chiede quali idee politiche ci siano dietro: Nel 1971, la NASA diceva che sarebbe arrivata una glaciazione a causa dell’uso di combustibili fossili. Oggi, la NASA dice che arrivera’ il riscaldamento globale a causa dell’uso dei combustibili fossili. Non occorre dire altro.

Per chi ha chiesto numeri, invece che parole: ho fatto un po’ di calcoli riguardo il pianeta Venere, e neanche li’ riesco a vedere “riscaldamento globale da CO2”, invece che ad esempio un normale processo adiabatico con temperature alte legate a pressioni enormi. Boh.

Dobbiamo allora tralasciare il rischio legato alla CO2? Certo che no. Quello che voglio e’ che pero’ sia trattato come un rischio, assieme a tutti gli altri rischi.

E infine a chi si lamenta di quanti pretendono di “vedere per credere”: qual’e’ l’alternativa? Andare tutti dietro al primo predicatore? Il quale ci dira’: Pentitevi prima che sia troppo tardi! Cambiate la vostra vita adesso invece di aspettare il Disastro Prossimo Venturo!

Guarda caso, quello che ci dicono i catastrofisti climatici…

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