noiseFromAmerika: La Casta, il Papa e la Liberta’ d’Opinione in Italia
Re(2): Il testo del discorso mai pronunciato da Benedetto XVI
17 Gennaio 2008, 18:25
Re(4): Il testo del discorso mai pronunciato da Benedetto XVI 17 Gennaio 2008, 19:50
Re(6): Il testo del discorso mai pronunciato da Benedetto XVI 17 Gennaio 2008, 21:37
Re(8): Il testo del discorso mai pronunciato da Benedetto XVI 17 Gennaio 2008, 22:23
Re(6): Il testo del discorso mai pronunciato da Benedetto XVI 18 Gennaio 2008, 02:19
> non sarebbe il capo di un’organizzazione secondo cui la verità ultima
Insomma questo si presenta senza voler imporre niente, lo dice, lo ripete, spiega come la pensa, si fa un po’ di domande, collega l’universita’ di oggi a quello che erano le prime universita’, dice di non avere le risposte, invita i pensatori a non abbandonare pero’ quello in cui lui crede, spiega perche’ fa quell’invito…
e tu hai dei problemi con la base del suo credere???
Comincio a sospettare che il Papa non ti avrebbe fatto contento neanche se avesse scritto che tutto quello che voleva era un panino alla mensa de La Sapienza…
Il fatto che il Papa pensi di avere la “soluzione finale” in tasca come dici tu e’ un problema fra il Papa e il suo Dio. Altrimenti, sulla base delle tue critiche, non potrebbe fare altro che stare zitto…in altre parole, stai rigettando tout-court tutto quello che il Papa potrebbe dire, che e’ poi proprio la preoccupazione espressa dal Papa in quel discorso.
Si vede che fa bene a preoccuparsi…
Sulle omissioni di cui mi accusi non capisco di cosa ti lamenti. Ha detto quello che lui crede essere il compito del Vescovo, la sua interpretazione dell’ingresso della filosofia greca nel pensiero dei primi cristiani, e quello che lui ritiene essere la verita’. Ha detto tante altre cose che non ho ritenuto di ricopiare.
E infatti a cosa mi serviva ripetere quelle affermazioni? (Vagamente Gandhiane, se me lo chiedi…)
Tu avevi detto che non avevi capito il discorso di Ratzinger: avrei forse dovuto spiegartelo dicendo che “il Papa e’ cattolico”? O ricopiando tutto il testo per intero?
ps sulla a-storicita’ della ragione: ad essere davvero risibile sarebbe il fisico che, dopo Aristotele, Galileo, Newton, Michelson/Morley, Einstein, Planck e Hubble dichiarasse la sua scienza “fuori dalla storia”
Prima che il sito scompaia… 18 Gennaio 2008, 22:02
Perché ’sta benedetta verità il tuo amico Ratziger vorrebbe che la cercassimo, ma lui sa già cos’è! Ma allora, se già sa cos’è, perché perdere tempo e denaro? Ce la dice e morta ivi.
Sei insomma scontento perche’ te lo immaginavi Papanzer e ha deluso le tue aspettative? Ti dice che l’universita’ e’ meglio che non abbia preti o politici (chissa’ come sono contenti, alla Cattolica…) e si rifiuta di imporre alcunche’, ma non sei contento neanche di quello.
Come ho gia’ chiesto: c’e’ qualcosa che avrebbe potuto dire senza incorrere nelle tue critiche, o vuoi semplicemente che stia zitto (o meglio, che non si faccia ascoltare)?
se per un accidente storico o religioso mi cambiano la costante gravitazionale sono cazzi amari per tutti!
Ebbene anche la costante gravitazionale fra cento o mille anni non sara’ piu’ tale, o non sara’ piu’ utile, e la fisica sara’ andata avanti con teorie migliori. Anche la relativita’ sara’ sostituita, probabilmente diventera’ un corollario di un modello migliore e piu’ preciso. Cento anni fa piu’ o meno JJ Thomson pensava agli atomi come dei “panettoncini”, adesso siamo alla “giungla delle particelle”. Dei “sei numeri” di Martin Rees non se ne conosceva neanche uno, adesso si parla della distanza di Planck.
Quale parte della fisica possa mai dirsi “fuori dalla storia”, “assoluta”, spiegamelo, per favore
parecchie che la contraddicono e che sostengono molto chiaramente la solita favola
Il ragionamento del Papa e’ coerente. Certo, ci sono delle premesse (l’aver Fede, l’aver fede in quel particolare sistema religioso, etc etc) ma una volta stabilite le condizioni di partenza non ci sono voli pindarici o non-sequitur. E certo, per capire tutto cio’ un non-credente deve per un attimo riuscire a relativizzare la propria posizione. Non posso che invitarti a fare quello sforzo (dici di sapere che il Papa e’ cattolico, ma poi non fai uso di quel dettaglio). Senza quello sforzo la tua lettura delle encicliche non ha alcun senso (e infatti, senso non riesci a trovarne).
Non ti facevo cosi’ “assolutizzante”. Sei piu’ Ratzinger di Ratzinger stesso.
Tags: Benedetto XVI, La Sapienza, laicita', liberta', Papa
Il Papa teme il piegarsi della ragione “davanti alla pressione degli interessi e all’attrattiva dell’utilità, costretta a riconoscerla come criterio ultimo” e per evitare cio’, suggerisce di usare quanto puo’ fornire la fede cristiana (e cosa altro dovrebbe suggerire, il Papa???).E’ proprio ironico che alla fine, un discorso papale sulla liberta’ sia stato (quasi) zittito…